4/27/2004

Lettera dall'inferno


Grazie alla stupidità dei signori di Tiscali, da settimane non riusciamo a pubblicare.
Ora si è aggiunto l'attacco di un virus che mi ha obbligato a piallare i PC.
Speriamo di tornare alle pubblicazioni in 10 gg massimo.

Ma poi ... parlare di che ?

Vedremo.
Ciao a tutti

Nico

3/28/2004

Ritorno in India

Tre mesi dopo. Di nuovo 9 ore di volo, Lufthansa Frankfurt - Delhi, tre birre e due imporbabili pasti in volo, arrivo alle di notte, un’ora di fila al controllo passaporti, taxi, finalmente all’Hotel Imperial. A casa.
Non è un Hotel. E’ il sogno degli Hotel per un europeo. Stile coloniale inglese, sfarzoso negli ambienti, nelle scenografie, ma nulla di sfrontato. L’Oberoi al confronto scompare: bello, ma moderno, corridoi, marmo, fontane, le solite vetrine di lusso. Ti alzi la mattina devi pensare “sono a Delhi o New York ?” . Unica differenza all’ingesso: un imponente portiere con turbante, baffoni e barba, che con voce tonante ti apostrofa di un “Good morning, Sir”; ma anche questo è relativo, se tanti taxisti di NY sono Sick …
Imperial, invece. Quello che dovrebbe essere, nei miei sogni, il ritiro per la terza età. Datemi una pensione da Top Manager Parmalat (pre-bond) e mi ritirerei lì anche domani: per il primo mese non avrei neppure voglia di uscire.
I sogni finiscono all’alba (delle dieci), dopo una colazione che mi dovrà sostenere fino a sera. Sono qui per lavorare.
Mia sorella è arrivata dieci giorni fa : prima ha partecipato ad un matrimonio sfarzoso a Dahipur, poi un viaggio ad Accra, da tre giorni in giro per campionari, scelta colori. Moda. La cosa meno interessante al mondo, per me. Ma grazie a quella, ed all’HP Papillon ZE4300 sono qua anch’io. Accounts. Conti : ordini , listini, spedizioni, resi, anticipi, courier charges. Una cosa inconcepibile per mia sorella : capace di stare 8 ore in un atelier, accoccolata a terra su un tappeto, fra cento pashmine e stole, con telphone book (cartella colori, capisco poi, quando la apre) in mano, discutendo col figlio di Mr. Q. di tessuti, lavorazioni e del Kashmir, ed a quello si illuminano gli occhi, parlandoci del “più bel paese al mondo”.
Ma per mia sorella è un mistero sovrannaturale come 4 consegne meno 1 reso , con prezzo 16 per il campione e 12 per production , facciano 40, più i 9 di courier. I conti non sono per lei.
Benedetta Microsoft e benedetto Excel. Non ho neppure provato a cercare il “pacchetto giusto”, con la testa di mia sorella, non esiste. Fogli Excel, quei 4 maledetti totali necessari per convincere un Indiano, aperto e cordiale fino ad un attimo prima, ma attento e sospettoso appena entrano in campo le rupie (specie se è un indiano musulmano); facendo attenzione che quello un giorno ti fa i prezzi in dollari, trasformandoli il giorno dopo (di questi tempi) in euro, alla pari. Per lui …
E così l’amico Bill mi permette , 2 volte l’anno, questa vacanza di lavoro.
Faccio un confronto ardito : Delhi è come Aria , il mio cane.
Aria, un alano nero, femmina, troppo cresciuta per l’idea che ha di se (si crede forse un pechinese), e troppo poco cresciuta come intelligenza: buona , dolce, fedele, innamorata di me, ma incapace di capire che 60 Kg che ti saltano addosso possono far male, o che è ridicolo portare a passeggio un alano che ha paura di tutto. Le voglio un bene dell’anima, ma se penso a cosa dovrebbe essere un vero alano mi prende la depressione. Dolce, ma decerebrata.
Delhi è simile : città enorme , troppo cresciuta, senza avere il tempo di divenire una vera metropoli: già l’acqua,l’energia elettrica sono una scommessa. Un insieme di città coloniale, di grandi parchi e viali, di borgate fatiscenti, centri commerciali dall’aspetto peggio che provvisorio, agglomerati moderni, strade dal traffico tumultuoso, grandi alberghi (pochi degni davvero di questo nome), edifici governativi, caserme, grandi isolati protetti da cancellate e guardie : alla sera coprifuoco. Una città che non è una città ma un assieme enorme, dove le regole, se ci sono, sono conosciute da pochi. Ma una città, nel suo caos, che ami, fosse anche solo per gli occhi scuri, profondissimi dei bambini che vedi giocare seminudi in certe bidonville o in certi labirinti di stradine sterrate, incomprensibili fra muri e fabbricati in perenne costruzione-disfacimento.
Ma come faccio ad amare questa città, che è l’esatto opposto del mio ideale di vita ordinata, precisa, pina di comodità, di (ipotetiche) sicurezze ? Qui è una vera scommessa vivere, fra intoccabili che dormono per strada, vacche (sacre ?) che vegetano indolenti sugli spartitraffico degli stradoni più caotici, fra mercati mercatini, fast food di cibi speziati che esiteresti a portare alla bocca. Auto che ti puntano e suonano, sta te, pedone, scansarti. E’ così lontana da me questa filosofia di vita, questo ritmo caotico ma allo stesso tempo indolente (tutti suonano il claxon , ma nessuno poi corre più di tanto, quando il viale si libera).
Amo questa diversità così smaccata, così insolente nel vociare continuo, negli spintoni che prendi abitualmente per strada, nei questuanti che non ti abbandonano, ma anche così dignitosa appena ti fermi non solo ad osservare, ma a parlare con qualcuno.
Due mercati e due laboratori , oggi.
Per me lavoro relativo : mezz’ora di conti e due ore a riordinare fotografie (la Sony Cybersoot ha già superato in meno di 3 anni i 12.000 scatti, tutti catalogati su disco, vero patrimonio di idee , spunti e “idee rubate” per mia sorella. Una sera passeggiando per Park Avenue (NY) riempimmo 5 schede memory slick della Sony, fotografando ogni vetrina,ogni abito, ogni borsetta.
Tornati in hotel, dopo una cena con filetto al pepe e verdure ( sogno i cibi indiani speziatissimi, ma domattina , poi ?), mi collego a Internet. Questa volta Tiscali Traveller funziona. L’altra volta mi aveva lasciato a piedi e, tornato in Italia, avevo tempestato di proteste commerciali tecnici di quel Provider.
Stacco il telefono dalla presa a muro, inserisco il cavetto del modem e via, alla faccia del Business Center dell’hotel che mi ha chiesto una cifra esosa per connettermi in Wireless alla loro Lan, e di lì ad Internet. Con quello che avrei speso in 5 giorni mi pago 2 mesi di ADSL “senza limiti” in Italia.
Connesso, di corsa a sbirciare la posta, poi Forumrossoblu. Questa sera non si giocava il recupero con la Lazio ? Ancora chiuso per lavori. Cerco su www.gazzetta.it, ma mi accorgo che è troppo presto, qui siamo 4 ore avanti, non posso attendere le 3 di notte per sapere il risultato. Passo al Nara B, senza speranza di trovarvi niente di nuovo dato che sarei io il webmaster (???). Infatti niente, il Libraio da tempo è troppo preso dal suo registratore di cassa…
E ora ? Provo vi FTP a pubblicare qualcosa, ma è tutto ancora bloccato, anche il blogger. E adesso questo articolo dove lo pubblico ?.
Resterà nell’hard Disk dello ZE4300, e chissà se mai riuscirò a farmi leggere.
E da chi, poi ? Ma il 30 torno ….

Nico

3/17/2004

Pausa di riflessione

Da qualche tempo non si parla del Bologna neppure sul Forum. Altri eventi, ben più importanti hanno spostato l’attenzione di tutti. Polemiche , anche roventi, sul forum e ovunque.
Ma torniamo al nostro piccolo orticello del calcio, visto che sugli argomenti più importanti arriviamo velocemente alle offese. Io per primo: ormai sono disponibile ad accettare opinioni diverse, specie se espresse con presupponenza o fanatismo, solo su argomenti frivoli come il calcio, su quelli seri la pazienza è finita. So di non possedere la Verità rivelata, solo la mia piccola verità personale che , di questi tempi, mi basta anche se non mi consola.
Parliamo allora di calcio, che pur col suo marciume è meglio di tanti altri fatti del mondo.
Sbrighiamo subito la pratica Baggio : ieri sera in TV lo speciale a lui dedicato da RECORD è stato struggente: quanti bei gol, abbelliti anche dal fascino del passato, senza più le passioni (sono riuscito ad ammirare anche i suoi gol in bianconero….) , ma anche quanti rigori !
E’ stato e ancora è un campione, si ritira a fine anno, festeggiamolo. Ha vinto poco in proporzione al suo valore , il giusto per l’attaccamento alle maglie che ah nel tempo indossato. Baggio ha sempre giocato unicamente per Baggio. Questo è stato il suo unico limite.
Sento parlare di una sua ultima apparizione in azzurro ? Con la Spagna in amichevole ? Bah , è un campione così grande che meriterebbe di più, l’apoteosi di una partita d’addio Italia – Resto del Mondo (con altre vecchie glorie schierate assieme). Una “normale” partita amichevole in nazionale non aggiungerebbe nulla.
Torniamo parlare del Bologna.
Gazzoni o è amato come il “presidente moralizzatore” o è odiato come il “presidente taccagno”. Non è né l’uno né l’altro. Si è mosso con la magistratura perché da imprenditore si era stancato della “concorrenza sleale” che facevano altre quadre, ma è troppo disincantato per penare di poter trovare una moralità in questo ambiente. Non è taccagno perché per anni ci h presi dalla C, portati in A e lì mantenuti decorosamente. Ha avuto solo il difetto di NON svenarsi … Ma che vogliamo ? Certo, l’ultima campagna l’ha sballata al 90% : sulle cessioni meglio un pietoso velo di silenzio, ma quando non si hanno i soldi non si trattengono i buoni…, quanto gli acquisti solo Natali e Nakata sono menzionabili, ma era forse lui il responsabile delle scelte tecniche? O aveva qualcuno intorno? Poi i (pochi) nuovi arrivati hanno quasi tutti fallito oltre l’impensabile.
Mazzone ? Bollito ? No, vecchio si, ma ancora uomo di carattere, forse uno dei pochi che sappia mantenere viva una squadra così scombinata, piena di se , di ma , di problemi mai risolti, di equivoci.
Diciamo piuttosto come stanno le cose.
Tolti Pagliuca , Natali, Nervo, Pecchia , Colucci (degli ultimi 3 mesi) e l’ultimo arrivato Nakata , gli altri fanno pena.
In campo è una noia vederli giocare, molti erano già scarsi o addirittura mediocri, tutti (esclusi quelli sopra citati) hanno deluso ancor di più, sono riusciti a fare peggio dell’immaginabile.
Ora aspettiamo la bella stagione per rivedere Signori e Locatelli a livelli decenti… BAH . Servono 2 giocatori per 2 mesi su 9 ? E serve in Locatelli che se ne frega del mondo ?
Comincerei a dare calci nel sedere a qualcuno, per vedere se i signorini si svegliano.

E fra Brescia e Lazio non ci giocheremo ancora la A , ma il fegato si.

Nico


3/12/2004

SONO SCHIFATO E HO LE PALLE GIRATE

Ieri la notizia di Madrid ha annullato tutto: ma chi se ne frega del calcio, dei bilanci truccati, delle porcherie piccole e grandi dei nostri baldi Presidenti ! Vadano tutti al diavolo, loro e i loro interessi di merda. Questa volta è troppo grossa. Non avranno il coraggio di far finta di niente. Per un giorno stiamo senza overdose di calcio. Ragioniamo su quanto sta accadendo nel mondo, anziché sbavare sui guai muscolari del Passero dell’Uliveto, applaudire come davanti a un certo balcone di piazza Venezia il Megapres di turno che promette l’acquisto del primo Marziano che la sonda Opportunity sta visionando o attendere le omelie dei Piccinini o dei Biscardi.
Poche ore dopo mi sono dovuto ricredere. La UEFA ha obbligato Roma e Villareal a giocare. Ma sono deficienti ? Che cazzo pensano ? SCIOMUSGOON ? Poveri coglioni senza cervello. Una squadra spagnola obbligata giocare “alla faccia di 200 morti e oltre 1400 feriti” ? E la Roma si è dovuta adeguare ? Ma che vadano al diavolo, loro, i diritti TV e le loro beghe. Prego solo (toh, mi sono riscoperto a pregare …) che altri esimi Presidenti di calcio seguano le orme dei Cagnotti e dei Tanzi e finiscano in carcere. Presidenti, Leghe , Federazioni , Uefa mi facevano da tempo molto schifo, loro e l loro regole cewing-gum che si adattano ad ogni porcheria, tutti bravissimi a proteggersi l’un l’altro. Per questo , per questa porcheria di interessi economici e politici, ormai unici veri motori del calcio di oggi, mi ha fatto schifo che si sia obbligato due squadre a giocare. Chiedevo troppo, sperando che gli spagnoli si ribellassero rifiutandosi di scendere in campo e che la Roma si unisse a loro. Troppi interessi.
E allora spengo la TV , non voglio sentire di risultati, classifiche, polemiche da moviola. Basta.
Spero solo, caro Gazzoni, che la giustizia , non “quella” sedicente sportiva, la giustizia faccia non dico piazza pulita (non mi illudo), ma che almeno faccia un bel casino, mandi qualche brigante in galera, faccia scappare qualche grosso topo e ci liberi dalle nuove mafie di quelli che non giocano, non allenano e non cacciano i soldi ma stanno lì a succhiarne: nuovi Procuratori e Grandi Pontefici FIFA e UEFA.
Che per soldi siano pronti a cambiare ogni volta le regole lo posso quasi capire , ma che facciano a parole i moralizzatori, pronti a rimangiarsi ogni regola, inghiottire ogni porcheria pur di mantenere in piedi un baraccone che invece avrebbe bisogno di crollare per poter ripartire più pulito, senza droghe reali o payTV, senza presidenti miliardari fessi o delinquenti furbi, che con 100 Euro in tasca riescono a muovere giri d’affari di milioni di Euro, tutti falsi come la verginità di Cicciolina.
Poi la baracca crolla ? Lo spero ! Ridicolo che il MERCATO, la somma di interessi incrociati che da anni stanno auto alimentando la propria stessa fine , sia riuscito nell’aberrazione di far avere uno stipendio annuo di 3,5 miliardi di vecchie lire anche ad un giocatore del Bologna ? Povero Bellucci, lui c’entra relativamente : qualche rapinatore ha visto come guadagnare da una operazione assurda ed ora , in una squadra per tanti versi dai bilanci sotto controllo, troviamo che un non campione , un non attaccante , un bravo ragazzo (spero) che però non potrebbe ambire ad un posto da titolare in nessuna squadra di serie A, si trovi pagato come un fuoriclasse sudamericano. Follie i miliardi al sudamericano di turno, che però, almeno, arrivando in una Inter o simili un po’ (bel po’) di soldi li fa girare, e qualche palla in rete la caccia , anche. Ma un Bellucci (ripeto, personalmente incolpevole, doveva forse dire di no a tutti quei soldi? Voi lo avreste fatto, per il “bene del calcio “ ???) in un Bologna come fa a prendere tanto ? Dovrei chiederlo a Cinquini … Quello che spaventa è pensare a quello che ancora NON conosco bene dei bilanci e delle porcherie delle altre squadre, quelle che arrivano agli ottavi UEFA ed al rush per lo scudetto con disavanzi da paese del terzo mondo. Ma hanno rose tali da disputare da sole un intero campionato di A e di B.
Basta, oggi sono stomacato, ma è da un po’ che io e i mii colleghi del Nara B. ci sentiamo a disagio. Per questo le nostre pubblicazioni sono così rare e incostanti. Ha ancora senso di parlare di una passione che ancora ti prende (il Bologna) , quando vediamo ogni giorno di più lo schifo del mondo del calcio? Tempo fa iniziai l’avventura del Nara B. per trovare in un innocuo hobby lo sfogo di una passione sportiva e di tante tensioni e impegni di lavoro.
Ora, al contrario, mi nascondo dietro agli impegni di lavoro per autogiustificarmi se ancora , ormai al venerdì. Non ho ancora aggiornato classifiche e risultati di domenica scorsa, e se oggi del risultato di Sampdoria Bologna di domani mi interessa ben poco, addiritura nulla mi interessa il recupero del 25 con la Lazio, sicuro come sono che il Bologna, oltre alla salvezza, non ha più nulla da chiedere e non è questa la partita (e poi ci sarà la Roma…) alla quale chiedere punti, avendo poi di fronte una squadra non solo forte tecnicamente è ben guidata d Mancini, ma soprattutto è bisognosa di Coppe e spinte per salvare il salvabile, e che comunque vicina al cuore-portafogli di chi conta ….
Paghiamo l’ennesimo dazio , e via.

Nico

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