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Mangiar Bene : Parte prima
Locale: Trattoria La Clementina Voto: 7,5 Località: Savigno (Bo) Indirizzo: Via Goccia 2081 Telefono: 0516708282 Tipologia: Ristorante Chiusura settim.: Lunedì Segnalato da Piero
Piacevole sorpresa, questo locale situato pochi chilometri oltre Savigno, sulla strada verso Tolè. Da fuori sembra un onesto e normale ristorante di collina, dove si va la sera d’estate per trovare un po’ di fresco, o in autunno, per mangiare tartufi (non dimentichiamo che siamo in una della capitali del famoso tubero). Entrando l’ambiente normale, con un arredamento tra il rustico e l’elegante, conferma l’aspettativa. Ma la carta del menù, e la passione e la gentilezza con cui viene spiegato, ci fanno capire che si può trovare qualcosa d’altro. E infatti, accanto alle normali proposte di cucina bolognese (tagliatelle, crescentine con affettato, ecc.) in un’apposita sezione del menù si possono trovare proposte sfiziose, e molto particolari, pur senza eccedere in eccessivi sperimentalismi. Oltre ad un risotto con porcini e tartufo nero assolutamente eccezionale, abbiamo assaggiato delle sfrappole di grano saraceno con porcini e faraona, mentre, come secondi, un inusuale sandwich di panzanella con patatine croccanti, una guancia di vitello con bietole, un meraviglioso plateau di formaggi, funghi fritti. E un’altra caratteristica del locale è rappresentata dalla cura maniacale con cui i piatti vengono presentati, cosicché davanti a voi arrivano spesso delle meravigliose composizioni cromatiche simili a quadri, che si rompono con grande fatica. La carta dei vini è di buona fattura, con un’ovvia e giustissima predilezione per i prodotti delle nostre colline. Ottima scelta di liquori e distillati. Il prezzo varia a seconda dei vini e dei tartufi, ma non ci si discosta troppo da degli onestissimi 25 euro a persona.
Valutazione. Ambiente: 7 Servizio: 7,5 Qualità: 8,5 Rapporto qualità/prezzo: 7 Valutazione complessiva: 7,5
Locale:Ristorante
I Tre Merli ( Genova) – Voto : 7.5 - Porto Antico – Palazzina Millo – 16124 Genova - Tel 010/2464416Note: Chiusura settimanale il lunedi Segnalato da : Ce – Gennaio 2003
Commento e valutazione : Una sorpresa. Una bella e piacevole sorpresa. Sì perché da una zona come il Porto Antico di Genova, rimesso a nuovo in anni recenti, forse tutto ci si aspetta tranne un ristorante così. Conoscevamo quello di New York, forse un poco sopravvalutato. E invece qui i proprietari hanno dato il meglio. Innanzitutto è un bellissimo e grande spazio affacciato sul mare e sulla passeggiata. Soffitti altissimi, pareti con mattoni a vista, tavoli grandi e ben distanziati. Ci accolgono con grande professionalità e vera gentilezza. Al tavolo, mentre consultiamo il menù, ci viene servito come benvenuto un ottimo prosecco «tagliato» con Chardonnay. E’ così buono che decidiamo di proseguire con quello anche per il pasto. La carta è ampia, l’accento è sulle proposte locali ma non solo. Da segnalare senza dubbio la Focaccia di Recco e la Farinata, servite o come antipasto o come piatto principale, cui si aggiungono altre cinque o sei proposte che escono dal forno a legna a vista. In alternativa ci hanno colpito gli abbinamenti di «Filetti di triglie al pane con tortino di patate e lardo di Colonnata» ed i «Totanetti rosolati su insalata di carciofi d'Albenga». I primi sono un’unica, grande tentazione : «Spaghetti alla chitarra "Latini" alla polpa di granchio ed erbetta cipollina », « Fettucine al riso rosso alle vongole veraci e taccole verdi », «Stracci di castagne alle seppie nostrane e carciofi». Tra i secondi la fa da padrone naturalmente il mare. Due esempi : «Spigola sformata con cappesante, muscoli e basilico» e «Filetti di dentice alle animelle di vitello con fumè di Amarone e porri». Ampia e sagace anche la scelta dei desserts tra cui spiccano le «Mele flambate al Calvados in cialda e gelato di crema ». La carta dei è vasta e ben curata. Per un pasto completo ( antipasto o primo piatto, secondo e dolce) siamo sui 35 Euro vino escluso. Una cifra equa per un locale, un servizio ed un cibo come quello de I Tre Merli. Un’ultima annotazione per gli interessati : il locale accetta senza alcun problema i cani. Altra rarità nel panorama della ristorazione italiana.
Valutazione: Ambiente:
7.5 - Servizio: 7.5 - Qualità cibo: 7 - Rapporto prezzo/qualità: 7 - Voto complessivo : 7.5Locale: Locanda Rosati (Orvieto) Voto: 8,75 - Località Buonviaggio 22 - tel e fax 0763/217314 -url http://www.locandarosati.orvieto.it - Email: info@locandarosati.orvieto.tr.it
Tipologia: Agriturismo - Chiusura: Gennaio e febbraio - Segnalato da Piero
Usciamo per un attimo dagli schemi che hanno sempre contraddistinto questa rubrica per parlare non di un ristorante, ma di un agriturismo. Posto non soltanto per mangiare, quindi, ma anche per passare qualche giornata in piacevolissimo relax, nel cuore verde d’Italia. La Locanda Rosati si trova infatti a nove chilometri dall’uscita autostradale di Orvieto, in direzione Bolsena, e questo consente di fare splendide escursioni non solo verso le più belle località dell’Umbria, ma anche verso la bellissima provincia di Viterbo. Il posto è meraviglioso: un vecchio casale restaurato da non molti anni, con tre sale, tra cui quella da pranzo, calde e accoglienti, una cantina scavata nel tufo (siamo ad Orvieto), e camere arredate con bellissimi mobili in legno. Aggiungiamoci un’ottima accoglienza, come se entraste nella casa di vecchi amici, che vi fanno sentire immediatamente a vostro agio, e il quadro è completo. Ma questa è una rubrica che parla di cibo, per cui entriamo nel merito, per dirvi che alla Locanda Rosati si mangia bene, molto, molto bene. Cose non particolarmente elaborate, con una particolare attenzione al territorio (d’altronde siamo sempre in un agriturismo), materie prime freschissime e buonissime (abbiamo avuto la fortuna di assaggiare la sera un olio d’oliva spremuto nel pomeriggio…). Sedendovi a tavola (dimenticavo di dirvi che si mangia in una gran tavolata tutti insieme, anche con i proprietari) troverete del prosciutto locale, saporito e stagionato, del pecorino, sempre locale, un’ottima salsa ai fegatelli, e pane e focaccia fatte nel forno a legna della locanda: ma il top sono le bruschette, impreziosite dall’olio d’oliva della tenuta. Come primi abbiano assaggiato un ottimo risotto ai carciofi, e delle straordinarie umbrichelle (pasta fresca fatta con acqua e farina, simile ai pici senesi) all’amatriciana. Come secondo del cinghiale in umido molto buono, e un incredibile arrosto misto di pollo, coniglio e faraona, con patate sempre arrosto, il tutto cotto nel forno a legna di cui sopra. Come dolci (che avrete modo di apprezzare anche la mattina a colazione, insieme ad uno yogurt straordinario) un’ottima torta margherita, buone crostate ed una notevole mousse al cioccolato. Ad accompagnare il tutto i vini della locanda, un rosso molto buono di vitigno Sangiovese, ed un bianco Orvieto. I costi: il prezzo di una camera, compresa la prima colazione e la cena per due, è stato di circa 140 euro, decisamente pochi per passare qualche giorno in un posto che non dimenticherete (e dove spererete di tornare quanto prima).
Valutazione - Ambiente 10 - Servizio 7 - Qualità 9 - Rapporti qualità-prezzo 9 - Valutazione complessiva 8,75
Locale: Ristorante L’Angolino ( Bologna ). Voto 6,6 - Indirizzo: Via Piave 31 - Telefono: 0516143775
Note Chiuso alla Domenica
Segnalato da Piero
La difficoltà di reperire locali che accettino prenotazioni in occasione di partite di cartello la domenica a pranzo, ci ha fatto scoprire questo bel ristorante a dieci/quindici minuti a piedi dallo stadio Da’’Ara. Specifichiamo: il locale è normalmente chiuso per turno proprio la domenica, ma i gestori, con una scelta molto intelligente, tengono aperto la domenica a pranzo proprio in occasione delle partite più importanti.
Il locale è senza pretese, ma molto accogliente, con un arredamento a metà strada tra l’osteria bolognese e il bistrot parigino. La carta del menù non è particolarmente ampia, ma offre proposte molto sfiziose ed interessanti, che rivelano l’origine marchigiana dei gestori. Fra l’altro, contrariamente alle cattive abitudini di molti locali di Bologna che offrono vino sfuso di livello infimo, qui si può bere un ottimo vino sfuso, nel nostro caso un Rosso Piceno di grande qualità. Tra i primi abbiamo assaggiato delle buone tagliatelle ai porcini, delle altrettanto buone tagliatelle al prosciutto del Conero (con il prosciutto del condimento però un po’ troppo cotto) e degli squisiti tortelloni burro e salvia. Di secondo molti di noi hanno optato per una scelta di formaggi e salumi vari, presentati in maniera perfetta e di qualità straordinaria; stando più sulla tradizione, un’ ottima polenta al sugo di papera, e delle buone costolette di agnello. Ad ordinazioni ormai fatte abbiamo visto passare davanti ai nostri occhi una fiorentina alta almeno quattro dita, che almeno dall’aspetto prometteva grandi cose e che sarà di certo protagonista dei nostri prossimi passaggi. Il servizio forse un pochino lento, ma di una cortesia ineccepibile. La spesa oscilla sui 25 euro a testa, nulla di scandaloso per Bologna.
Valutazione. - Ambiente: 6,5 - Servizio: 6- Qualità: 7,5- -Rapporto qualità/prezzo: 6,5 - Valutazione complessiva: 6,62
Locale: Covo di Punta Faro Voto: 7,5 -Località : Marina Punta Faro Lignano Sabbiadoro (Ud) -Tipologia: ristorante - Giorno di chiusura: cambia a seconda dei periodi -Tel. 0431720665
Segnalato da Piero
Nella Marina di Lignano, tra vecchi lupi di mare, velisti più o meno esperti ed appassionati di tutto ciò che galleggia, il Covo di Punta Faro offre ottimi pranzi a base di pesce (ma anche la carne è di buona qualità) a prezzi decisamente contenuti. Ci siamo venuti in due diverse occasioni, e anche a ristorante pieno il servizio è di buon livello e la qualità del cibo è alta. Abbiamo mangiato ottimi spaghetti allo scoglio, tagliolini di gamberi e carciofi, grigliate e fritti misti, e niente di quello che abbiamo preso ci ha deluso. La carta dei vini non esce dal Friuli, e quello che offre è di buona qualità. Ma la caratteristica più interessante del Covo è il rapporto qualità prezzo: la prima volta con spaghetti allo scoglio che sono un piatto unico, una bottiglia di buon prosecco in tre e tre caffè, abbiamo speso 30.000 a testa; la seconda volta, con un pasto completo senza dessert siamo arrivati a 50.000. Se il prossimo Udinese-Bologna sarà in notturna, vi consigliamo senz’altro un viaggio in Friuli con partenza anticipata e pranzo di pesce al Covo di Lignano.
Valutazione: -Ambiente 7 - Servizio 7,5 -Qualità 7,5 - Rapporto qualità/prezzo 8 - Valutazione complessiva: 7,5
Locale: Osteria Farmacia dei Sani - Voto 7 -Località: Lignano Sabbiadoro (Ud) - Indirizzo : Via Latisana 44
Chiusura: variabile. In estate mai - Segnalato da Piero
Tipica osteria friulana, nata e sviluppatasi intorno al vino, dove è il cibo che diventa un utile, necessario e gradevole accompagnamento al vino stesso. All’entrata, intorno al bancone, numerosi avventori con i loro ‘tajut’ (l’equivalente friulano delle ‘ombre de vin’ venete e triestine) e stuzzichini vari ci fanno capire che sì, siamo proprio in Friuli. Il locale ha una veranda estiva, qualche tavolino all’entrata e una sala più grande al piano interrato. I tavoli sono banconi di legno, così come di legno sono le travi al soffitto e le scansie che alle pareti reggono le bottiglie. La qualità del cibo è buona, spaziando indifferentemente dal pesce alla carne. Non bisogna dimenticare i formaggi e i salumi (abbiamo assaggiato un prosciutto di San Daniele di qualità eccezionale), e, soprattutto, un Merlot della casa, che fa concorrenza alle etichette più prestigiose. Unica nota negativa il servizio: manca una carta dei cibi, e la simpatia e la cordialità dei camerieri non riescono a supplire qualche carenza organizzativa. I costi sono contenuti: un pasto completo è intorno alle 30.000 a testa, con il vino della casa (e al riguardo segnaliamo l’ottima iniziativa di far pagare il vino in base al consumo effettivo).
Valutazione - Ambiente 6 - Servizio 5,5 - Qualità 7,5 - Rapporto qualità/prezzo 9 - Valutazione complessiva: 7
Locale: Corte Sconta voto 7,5 -Tipologia: Osteria-Ristorante - Località: Venezia - Indirizzo: Calle del Prestin 3886 - Castello - 30122 Venezia - Segnalato da : Ce
Commento : A dieci minuti a piedi da Riva degli Schiavoni, fuori dalla confusione turistica degli itinerari più classici un'oasi di ottimo cibo, buon vino e un pò di confusione. Non è facile evitare le trappole turistiche a Venezia, le tristi pizzerie che ormai sfornano calzoni appassiti con orario continuato. Il cibo è di qualità superiore, con tutte le specialità locali e con il pesce che la fa ovviamente da padrone. Sarde, grancevole (era scritto così...), merluzzi, fritti misti, pesce al forno o grigliato e, in stagione, dei piatti super di moeche. Arredamento semplice ed essenziale. Personale cortese nonostante si sia a Venezia. Patio carino con qualche tavolo nella bella stagione. Non proprio a buon mercato, ma per una cena speciale o romantica o solo per togliersi lo sfizio di una buona mangiata lo consiglio vivamente.Due righe sulle moeche: le mo’eche (molleche, con la elle non pronunciata, come la francese el mouillé ) sono granchi di laguna raccolti nel periodo della muta: nel periodo nel quale, due volte all’anno, quando l’acqua da calda diventa fredda (autunno) e quando da fredda diventa calda (primavera), cambiano il guscio e questo diventa una leggerissima membrana. I mo’ecanti le fanno maturare in ceste nella laguna, man mano che sono mature le portano al mercato. Per cucinarle vengono immerse in un impasto d’uova e farina e cotte nell'olio caldissimo. Una vera delizia. Costo a persona: dalle 65.000 alle 75.000 per persona. Con vino di qualità si sale un pò.
Valutazione Ambiente: 7 Servizio: 7,5 Cibo: 8 Rapporto qualità/costo: 7,5 Valutazione complessiva: 7,5
Locale: La Tintoria – Azienda Agrituristica Voto: 5,5 Località: Castello di Serravalle (Bo), Frazione La Tintoria Indirizzo: Via Valle del Samoggia 5908 Telefono: 0516708743 Tipologia: Ristorante (agriturismo) Chiusura settimanale: Lunedì Segnalato da: Piero
Commento : Un’occasione per il momento sprecata, questo bell’agriturismo in comune di Castello di Serravalle, ma ad un solo chilometro dall’abitato di Savigno, in pieno Appennino bolognese. Accolti con cortesia in un ambiente familiare, caldo e piacevole, ci vengono dettate a voce le proposte della casa, che paiono tutte estremamente allettanti. Solo che alcune mantengono la promessa, altre no. Deliziosi i tortelli di patate al ragù, meno buone le classiche tagliatelle, un po’ troppo asciutte; buonissimi i fiori di zucca impanati e ripieni di formaggio, potenzialmente buono il coniglio al tegame, presentato però malamente scaldato. Buonissimi i contorni, tra cui eccellono ottimi fagiolini con le olive. Costo : Altra nota un po’ dolente è il rapporto qualità prezzo: due primi, due secondi, un contorno, un buon barbera della casa, caffè e grappa, sempre della casa (e di ottima qualità) per poco meno di 25 euro a testa., francamente eccessivo rispetto all’offerta. Tuttavia il posto è bello, i proprietari sembrano avere i numeri giusti, e, come si faceva a scuola fina a qualche anno fa, è il caso di rivederli a settembre.
Valutazione : Ambiente 7 - Servizio 6,5 Qualità 5 Rapporto Qualità/Prezzo 4 Valutazione complessiva 5,5